L’ambientamento al nido

Il primo fondamentale passo che un genitore deve affrontare quando arriva al nido è l’ambientamento del proprio figlio, qui scattano paure, perplessità, sensi di colpa, ogni componente si mischia rischiando di far diventare difficoltoso un passo semplice e naturale.

Proprio per questo gli educatori sono preparati per accogliere in primo luogo il genitore, togliendogli dalle spalle tutto il bagaglio di preoccupazioni che si è caricato, preparandolo ad affrontare una delle esperienze più belle, quella di lasciare il proprio figlio verso un percorso di autonomia…

in linea generale l’ambientamento dura circa due settimane, i primi giorni è necessaria la vostra presenza, in piccoli gruppi passerete un oretta in sezione insieme ai vostri figli, poi lentamente ci sarà il primo distacco, questo forse sarà il momento più difficile per voi ed è per questo che vi terremo occupati con dei laboratori , e vi coccoleremo con un buon caffè (magari anche una camomilla per i più emotivi). Nella seconda settimana lavoriamo sul consolidamento del distacco e iniziamo qualche routine (pranzo ninne ecc.)

Vi lascio un passaggio che riassume con disarmante semplicità tutto il percorso dell’ambientamento.

 

Che cosa si potrebbe aspettare un bambino entrando al nido?

Di non perdere di colpo la sua mamma,

di non essere subito toccato e preso in braccio da persone che non conosce,

di non essere ingannato, imbrogliato, di trovare stanze quiete, cantucci in cui nascondersi, adulti che non gridano,

di potersi guardare intorno in pace,

di poter stare anche da solo, di potersi avvicinare agli altri bambini con i suoi tempi,

di non essere spinto a fare , a mangiare, a dormire,

di trovare oggetti semplici per lui interessanti, alla sua altezza,

tanto da poterli prendere da solo,

di avvertire un “flusso” di simpatia dalla sua mamma all’Educatrice e viceversa,

di essere accolto tutte le mattine da un sorriso familiare.